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Come scegliere una mascherina riutilizzabile

Come scegliere una mascherina riutilizzabile

Tutti ricordiamo quanto accaduto ad inizio pandemia con la nuova corsa all’oro rappresentata dalla ricerca di mascherine di qualsiasi tipologia, improvvisamente diventate introvabili: i media passavano le immagini di rappresentanti istituzionali e tecnici che le indossavano in maniera errata, notizie di casi in cui venivano riutilizzate per giorni senza considerare che molte tipologie sono monouso e di metodi casalinghi per costruirle e sanitizzarle.

Molte informazioni insomma, ma anche tanta confusione e disinformazione, che rischia di persistere se non ci si documenta da fonti autorevoli: non di rado anche le risposte che arrivano da media e social sono incomplete o fakenews, col rischio di orientare le scelte del consumatore verso prodotti che non sono in grado di offrire sufficienti garanzie per la protezione della propria salute.

Superato il drammatico periodo coinciso con i mesi di lockdown è l’attenzione di media e popolazione su questo tema è diminuita, così come la “reale percezione del pericolo”: i mesi estivi si sono caratterizzati per la ricerca di un’agognata “normalità. In moltissimi non hanno rispettato la precauzione del distanziamento sociale ed altrettanti hanno scelto di affidarsi alle cosiddette “mascherine di comunità”, che altro non sono che semplici tessuti decorati con motivi fantasia.

È a questo genere di articoli che, errando, spesso si associa il termine “mascherine riutilizzabili, mentre va chiarito che le “mascherine di comunità” sono semplici barriere meccaniche, con scarsa efficacia protettiva nei confronti del virus

Una mascherina riutilizzabile di qualità può essere anche protettiva: oggi che il mercato è saturo di dispositivi aventi ogni tipo di caratteristica, spetta al consumatore fare la differenza, orientando la propria scelta in modo consapevole verso articoli di qualità provabile e certificata.

Un’informazione che circola riguardo le mascherine riutilizzabili è che servano soprattutto a proteggere gli altri ma non chi le indossa: così il vantaggio delle mascherine riutilizzabili si limiterebbe principalmente all’aspetto ecologico ed economico.

A patto che possiedano determinate caratteristiche è importante portare a conoscenza che alcune tipologie di mascherine riutilizzabili possono garantire un buon livello di protezione e per farlo vanno sempre relazionate all’ambito di utilizzo ed alla valutazione del rischio ad esso connesso.

Scegliendo la mascherina HOLLY the Mask con filtri sostituibili, ad esempio, si sceglie di proteggere adeguatamente sé stessi e gli altri.

La mascherina HOLLY è – al pari delle chirurgiche – un Dispositivo Medico registrato, ma con caratteristiche superiori: è infatti bidirezionale e protegge bene anche chi la indossa, poiché possiede un elevato potere filtrante anche in entrata (BFE 79,9% contro il 20% delle chirurgiche). Inoltre è in grado di filtrare particelle di diametro molto più piccolo (diametro fino a 0,3 micron contro i 2 micron delle chirurgiche) con azione più specifica sui virus, pur mantenendo un’elevata traspirabilità (facilità di respirazione quando si indossa la mascherina).

Per concludere possiamo affermare che, per orientare la scelta del consumatore fra i molteplici tipi di mascherine in commercio, comprese le riutilizzabili, risulta sempre utile considerare:

  • stato generale di salute e/o appartenenza a categorie a rischio; 
  • ambito di utilizzo della mascherina (tempo libero, lavorativo, scolastico);
  • fattori di rischio connessi all’ambito di utilizzo (possibilità di mantenere il distanziamento, valutazione delle condizioni ambientali);
  • dichiarazione di conformità alle norme di settore;
  • presenza di certificazioni (test scientifici) rilasciate da enti preposti;
  • registrazione presso il Ministero della Salute come Dispositivo Medico;
  • dati tecnici relativi a potere filtrante in entrata ed uscita, diametro delle particelle filtrate, traspirabilità;
  • atossicità ed anallergicità dei materiali impiegati.
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    Preferire i prodotti che rimandino ad un sito, dove in modo chiaro ed esauriente, possa essere reperito il maggior numero di informazioni possibili: la presenza di dati tecnici forniti da fonti autorevoli, resi consultabili, rappresentano sicuramente un elemento importante per orientare la scelta verso un prodotto di qualità. I dati ottenuti attraverso test scientifici, essendo univoci e confrontabili, permettono di comparare diversi prodotti fra loro e dare così preferenza d’acquisto solo a quei prodotti in grado di offrire reali garanzie per la propria salute.