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Il rientro a scuola: mascherine chirurgiche vs mascherine riutilizzabili

Il rientro a scuola: mascherine chirurgiche vs mascherine riutilizzabili

Con la ripresa dell’anno scolastico è tornato d’attualità il dibattito sul tema mascherine, sulle tipologie in commercio e sulla loro reale efficacia: relativamente alle tipologie, pur trattandosi di un argomento trattato da mesi è plausibile possano persistere dubbi, sui quali è fondamentale fare chiarezza.

È ormai risaputo che la principale via di trasmissione del virus è rappresentata dalle goccioline di saliva infette che entrano direttamente in contatto con le vie respiratorie ed in generale si può affermare che indossare la mascherina farà poca differenza se si è da soli all’aperto: lo stesso si può dire in tutti i casi in cui la distanza tra le persone è tale da garantire la sicurezza.

Al contrario, in tutte le situazioni quotidiane (ad es. a scuola o sul luogo di lavoro) dove potremmo entrare in contatto con persone inconsapevolmente malate e/o non fosse possibile mantenere il distanziamento sociale, il giusto tipo di mascherina (indossata correttamente) rappresenta un utile strumento di protezione.

Vale la pena ribadire che una protezione efficace si ha solo se si adotta l’insieme delle misure: distanziamento, costante igiene delle mani e mascherina indossata correttamente (naso e bocca coperti, maneggiare la mascherina solo dagli elastici).

REALE EFFICACIA DELLE MASCHERINE PIÙ DIFFUSE

Originariamente utilizzate in contesto sanitario come dispositivo di protezione – ove non fosse possibile attuare il distanziamento - con l’emergenza sanitaria le mascherine sono diventate di uso comune, talvolta senza che fossero ben chiare le caratteristiche e l’azione specifica svolta.

È ormai noto che non tutte le mascherine proteggono allo stesso modo e che se non indossate ed utilizzate correttamente, rappresentano esse stesse un veicolo di trasmissione del virus (ad es.: se si riutilizzano più volte e/o se le si tocca per sistemarle).

I diversi tipi di mascherine in commercio garantiscono altrettanti gradi di protezione: va sottolineato che le più diffuse, cioè le cosiddette “mascherine di comunità” e le mascherine chirurgiche, proteggono gli altri dalle secrezioni di chi le indossa ma non viceversa

COSA SONO LE “MASCHERINE DI COMUNITÀ”

Sono prodotti generici per solo uso “igienico”, non destinati ad un utilizzo sanitario. Per questo motivo non sono soggette al rispetto delle norme che altre tipologie (ad es. mascherine chirurgiche e filtranti facciali) devono rispettare. Non necessitano di marcatura CE.

COSA SONO LE MASCHERINE CHIRURGICHE

Sono composte da tre strati di tessuto-non-tessuto. Devono soddisfare requisiti tecnici (norma UNI EN 14683:2019 + AC:2019 che definisce “la costruzione, la progettazione, i requisiti di prestazione e i metodi di prova per le maschere facciali a uso medico) e test specifici stabiliti per legge che ne attestino l’efficacia contro la fuoriuscita dei droplets. Devono riportare il marchio CE.

Vale per entrambe le mascherine la precisazione che non proteggono chi le indossa, ma solo le altre persone.

Il decreto Cura Italia ha permesso la produzione e la vendita in deroga (“autocertificazione”) alla normativa vigente al fine di aumentare la disponibilità di mascherine anche senza aver seguito l’iter ufficiale dei test. In farmacia e online si trovano perciò molti articoli, principalmente in tessuto che si propongono come barriera “filtrante” o “contro il coronavirus”, ma che non sono in possesso di nessuna certificazione che ne attesti l’efficacia. È importante che chi le acquista sappia che si tratta di semplici barriere meccaniche che agiscono al pari di un fazzoletto portato su bocca e naso.

LA SCELTA DELLA MASCHERINA PIÙ EFFICACE

Il mercato offre innumerevoli opzioni di scelta in fatto di mascherine, ma spesso la reale efficacia non è specificata con chiarezza: ad es. nel caso di alcune mascherine proposte come “riutilizzabili”, questa possibilità si esaurisce nel solo gesto del lavaggio, con la conseguente incognita del mantenimento delle caratteristiche originarie del prodotto (esecuzione del lavaggio corretta, temperatura di lavaggio adeguata, nr. di lavaggi consentiti).

Le stesse mascherine chirurgiche, pur avendo caratteristiche certificate in quanto Dispositivi Medici, non riportano sulla confezione la specifica relativa al potere filtrante (alto in uscita ma non in entrata: non sono cioè bidirezionali).

In questo la mascherina riutilizzabile Holly si differenzia dalle chirurgiche per le elevate performance tecniche e qualitative, pur appartenendo anch’essa al segmento dei Dispositivi Medici di classe I e marcata CE: essendo bidirezionale, filtra sia in entrata che in uscita e protegge chi la indossa dall’ambiente circostante e l’ambiente da chi le indossa.

PERCHÉ SCEGLIERE HOLLY ANZICHÉ UNA MASCHERINA CHIRURGICA

Holly

La mascherina riutilizzabile Holly non può di fatto essere equiparata alle mascherine chirurgiche monouso, poiché possiede caratteristiche superiori:

  • grazie ai filtri sostituibili è riutilizzabile, riciclabile e riduce l’impatto sull’ambiente derivato dallo smaltimento quotidiano delle monouso;
  • è bidirezionale (protegge in entrata ed in uscita, al contrario delle chirurgiche che hanno un livello di protezione basso in entrata);
  • ha un elevato potere filtrante BFE > 98%;
  • ha un’ottima respirabilità (a differenza delle chirurgiche che favoriscono la formazione di condensa interna dovuta all’attività respiratoria);
  • la cover riutilizzabile è realizzata in materiale durevole nel tempo ed è disinfettabile;
  • è corredabile di un pratico kit formato da bustina portamascherina e disinfettante biocida che garantisce la massima sicurezza igienica della mascherina anche fuori casa;
  • la cover è riciclabile (separando le componenti) alla conclusione del ciclo vitale.

Questi sono i principali motivi che rendono estremamente vantaggioso l’utilizzo quotidiano di Holly in diversi ambiti, compreso quello scolastico, dove il solo problema dello smaltimento giornaliero delle monouso andrebbe a generare un volume di rifiuti tale da renderne inaccettabile il costo ambientale.

Holly rappresenta l’alternativa ecosostenibile e con caratteristiche superiori rispetto alle mascherine chirurgiche monouso: scegliere la mascherina riutilizzabile Holly the Mask significa scegliere di proteggere adeguatamente sè stessi, senza costi aggiuntivi per l’ambiente.